Togliere il Wi-Fi a casa nel 2019 (quasi 2020)

“Io cerco il mare mentre tu cerchi il Wi-Fi” cantava Baby K; vabbè che poi 15 secondi dopo canta “foto con hashtag io c’ero”. Forse o non sa che instagram funziona tramite internet oppure è razzista verso le connessioni non GSM/UMTS.
Ma non divaghiamo.
Tempo fa mi sono avvicinato a questa idea del minimalismo che, può piacere o può non piacere, ma ha fatto sorgere una domanda: “nell’ottica di minimizzare (e risparmiare), potrei stare senza Wi-Fi a casa?”, la risposta, come tutte le cose del mondo è: dipende.

Ovviamente per Wi-Fi intendo qualsiasi tipo di collegamento internet a casa, fibra o ADSL.
Comunque credo che il tutto si riduca alle esigenze della singola persona e al tipo di lavoro che uno fa. Io su internet ci vivo praticamente, tra lavoro, hobby, il blog, il canale youtube, l’account instagram etc. ci passo veramente tanto tempo. Non sono di quelli che usa internet giusto per cazzeggiare 10 minuti su facebook la sera perciò per un profilo come il mio la mancanza di internet potrebbe veramente essere un handicap.

La settimana

Io lavoro come programmatore e sistemista, ho un lavoro di tipo 9-5, come dicono gli americani, cioè 9 ore al giorno per 5 giorni la settimana. Sabato e domenica sto a casa. In ufficio abbiamo la connessione Wi-Fi ma non porto il computer personale, ho un computer aziendale che uso per lavoro. Il telefono invece è il mio personale e, volendo, posso portare anche il tablet.

Diciamo perciò che la settimana teoricamente è coperta, è vero che sto solo 9 ore in ufficio ma la sera più che guardare un video su youtube mentre mangio non faccio. La sera leggo prima di andare a letto e per leggere uso Google Play Libri, il che non sarebbe un problema perché posso scaricare il libro sul tablet e leggerlo offline. Per quanto riguarda film e serie tv potrei scaricarle sulle varie app offline, sul tablet o su un hard disk portatile che ho sempre nello zaino.

Per quanto riguarda i social, facebook lo controllerò forse una volta al mese e su twitter posto in automatico tramite IFTTT dalle varie sorgenti che gli ho configurato. Ogni tanto twitto ma è una cosa rara. Più che altro uso twitter per controllare l’account di Roma mobilità per sapere se c’è qualche sciopero in vista o se i mezzi che prendo subiscono ritardi significativi. Più che altro uso instagram ma tutti i social sono tranquillamente gestibili da smartphone, anzi, la versione desktop spesso manca di funzionalità.

Il weekend

Ecco qui nasce il problema perché il weekend sarebbero non più 3 o 4 ore senza internet ma ben 48.

Salvo tutto ciò che si può portare offline (libri, film, serie tv etc…) il resto bisogna ingegnarsi.

La soluzione principale è il tethering. Ormai non è raro trovare offerte da 50 o 60 giga. Non voglio fare pubblicità ma, per esempio, in questo momento, per via di un casino che mi ha fatto fastweb su un cambio piano, mi trovo con una sim fastweb da 30 giga nel telefono e una iliad da 50 nel tablet.

In questo momento il tablet mi sta facendo da hot spot . Nel momento in cui scrivo, ho consumato 665 mega di traffico in circa 24 ore, ma ho anche guardato un video di YouTube (il mio sul raspberry pi, perché sono un fottuto narcisista).

Mettiamo tipo un uso di 2 giga al giorno, sono 4 giga a weekend per un totale di 16 giga al mese. Volendo prendere una sim solo dati da usare con un hot spot portatile, un offerta con 30 giga di dati si trova anche a 6 o 7 euro, è sempre una spesa mensile ma non sono 30 euro.

Se invece vogliamo fare un uso più massiccio della rete perché vogliamo ad esempio guardare molto YouTube e Netflix oppure scaricare cose, l’unico modo è usare i Wi-Fi dei locali.
La strategia qui sarebbe quella di conservare il traffico dati mobile per lo streaming da guardare sdraiati a letto e per il resto usare la Wi-Fi dei locali.
In parecchi locali, soprattutto nelle grandi città, viene offerta Wi-Fi gratuita. Mi viene in mente Starbucks per i Milanesi, ma anche Vero (a quanto ricordo) offriva Wi-Fi gratuita. Qui nel centro di Roma tanti semplici bar offrono Wi-Fi gratuita; anche i ristoranti ma i bar non hanno questa prescia per far liberare il tavolo.
Voglio fare una citazione alla rete pubblica di Vodafone. Se ci fate caso, in tante parti della città, si trova una rete aperta chiamata “Vodafone-WiFi”. Se vi connettete, vi porterà ad un captive portal della vodafone dove potrete pagare una cifra per navigare un ora, un giorno o un mese. Io la usavo e non è stabilissima, alle volte si blocca e bisogna riconnettersi ma oh, meglio di niente.
Per gli abbonati fastweb c’è la rete WOW FI; praticamente si tratta di persone che decidono di condividere una rete wifi sicura con il loro router ed usufruire a loro volta di altre reti in giro per la città. Se riuscite a farla funzionare auguri, io in tre anni di contratto ci sono riuscito solo una volta.
Tralascio i Wi-Fi pubblici del comune perché sono una mezza chimera, non si trovano e quando si trovano funzionano malissimo, ma se siete in una città fortunata potete usare quelli.
Ci sono tanti locali “insospettabili” che offrono Wi-Fi gratuita, negozi tipo Intimissimi, Kika, H&M e similiari. Se questi negozi sono in una piazza o vicini ad una panchina sarebbe possibile collegarsi alla loro Wi-Fi e sfruttare quella.
Ci sono app, tipo workhardanywhere, purtroppo solo per iOS, che vi indicano i locali dove è possibile lavorare “scroccando” la Wi-Fi. App a parte, se cercate su google “wifi near me” vi darà una mappa delle reti Wi-Fi disponibili vicine a voi (grazie menefreghismo verso la privacy!).
IMPORTANTISSIMO: se usate una qualsiasi Wi-Fi pubblica premunitevi di VPN. Siccome io sono uno dei pochissimi youtuber non pagati da nessun servizio di VPN vi dico che, se volete prenderne una a pagamento prendetela pure, altrimenti usate semplicemente TOR browser (disponibile anche per Android) che è gratuito ma mi raccomando usatelo!
(Questa è la versione tech di “mi raccomando usate sempre il preservativo”).

Le ferie

Ovviamente non parlo dei pallemosce che partono per isole caraibiche o si vanno a fare i viaggetti con la ragazza come le fighette che sono. Parlo degli hacker duri e crudi che passano due settimane chiusi in casa ad armeggiare con il computer e ammennicoli elettronici vari.

Qui ci troviamo praticamente di fronte a 6 o 7 weekend attaccati insieme. La procedura è la stessa solo che qui dovremmo fare un uso più marcato delle wifi dei locali in quanto 14 giorni di tethering potrebbero essere un problema. Comunque le ferie di solito si fanno d’estate o sotto le feste e in questi periodi di solito la quantità di reti Wi-Fi pubbliche aumenta.

La batteria

E’ vero che tanti locali offrono Wi-Fi gratuita ma è anche vero che in pochissimi offrono una presa di corrente. Se poi andiamo a scroccare reti Wi-Fi aperte o con login in giro allora l’autonomia diventa un fattore determinante.

Per quanto riguarda tablet e smartphone non è un problema, risolvete con i battery pack.
Ci sono anche battery pack per i portatili ma costano un ira di Dio e rischiate di andare in giro come i ghostbusters. L’unico modo di usare i laptop è quello di scegliere un modello con una durata molto estesa della batteria, se andate in giro con un portatile da gaming ovviamente riuscirete a stare fuori per non più di 2 ore. Per capire quanto dura una batteria rifatevi alle recensioni che si trovano online.
Un altro metodo sarebbe quello di usare un portatile con batteria facilmente intercambiabile, in questo modo potete portarvi 2 o 3 batterie di ricambio e, all’occorrenza, potrete cambiarla al volo. Che poi a dirla tutta viene pure figo, è come avere un fucile e cambiare il caricatore.

Conclusioni

Questa parte è molto personale perché si basa sul mio modo di usare il computer però magari può servire da linea guida per tutti. Ci sarà quindi la sezione “No problem” per tutte le cose che potrei fare con i metodi citati nell’articolo e la sezione “Deal breaker” per tutte quelle cose che, ad oggi, mi impediscono di togliere la linea a casa.

No problem

Programmazione: E’ molto raro che io riesca a programmare due cose consecutive con lo stesso linguaggio di programmazione perciò mentre scrivo un software spesso ho bisogno di leggere la documentazione del linguaggio. Questo si può tranquillamente fare in tethering oppure tanti siti offrono la documentazione scaricabile offline.

Libri: come dicevo, per i libri uso o Google Play Libri o Kindle; entrambi permettono il download dei contenuti perciò posso scaricarli o in ufficio o in un locale che offre linea wifi.

Film / serie tv: Come per i libri. Io non ho Netflix, per le serie tv ed i film uso esclusivamente Prime Video ed esso permette il download offline. Netflix in realtà è ancora più comodo in quanto esiste addirittura l’app per Windows 10.

Social: Li ho sempre usati solo sullo smatphone in quanto le app per smartphone sono fatte di gran lunga meglio della contro parte per desktop.

Musica: Io uso Spotify ma lo stesso vale per Apple Music, YouTube Music, Play Music e Tidal. Quando avevo il telefono con la schedina SD scaricavo tutti i dischi che ascoltavo più di frequente. Tuttavia uso Spotify spesso in streaming via 4G e devo dire che, forse grazie al loro algoritmo di compressione e il caching, non consuma molti dati.

Blogging: Qui la prova ce l’ho sotto le mani perché attualmente sto scrivendo questo articolo mentre sono connesso in tethering al tablet. Ho anche scaricato l’immagine di copertina e ha consumato veramente pochi dati.

YouTube (creator): Questo è nei “No problem” per un pelo perché è vero che i video si girano e si montano offline e poi si possono caricare in un locale o in ufficio, però è anche vero che spesso nei tutorial viene usata molto la rete, per esempio nel mio video sulla raspberry pi scarico Raspbian e altro software dai siti. Però qui tutto sta a prepararsi le fonti prima. Certo se bisogna, per esempio, aggiornare linux e installare software su linux non si può fare in video, bisogna farlo prima e spiegare solo il procedimento a voce, forse il video perderà qualcosa.

YouTube (viewer): Qui possiamo tranquillamente guardare i video in un locale e, se abbiamo Android, installare dei software tipo NewPipe che ci permettono di scaricare i video di YouTube sul dispositivo.
Per i dispositivi iOS si trovano dei workflow per l’app Comandi che fanno questo.
Su portatile potete usare il mio YouTube Downloader online per scaricare il video che volete.
Alle brutte possiamo usare anche la rete dati, non succede niente, YouTube è molto bravo a capire il dispositivo da cui ci stiamo connettendo e restituirci una versione compressa ed adatta al nostro device.

Deal breaker

Steam: I giochi di steam sono molto pesanti, in tethering finirebbe il credito in pochi minuti ed io gioco su un computer desktop assemblato. Avendo un portatile da gaming sarebbe possibile scaricare il gioco in un locale e poi giocare a casa, nel caso di single player. Nel caso di giochi multiplayer bisognerebbe giocare comunque direttamente nel locale ma il problema sarebbe la batteria nel caso non ci fossero prese di corrente.
Ho sentito “racconti del pescatore” di gente che gioca a League Of Legends in tethering con il telefono ma è da prendere con le pinze come affermazione.

IPTV: Questo lo volevo mettere nel “No problem” perché io attualmente guardo la IPTV sul telefono e sul tablet usando la connessione dati, però nel caso dovessimo veicolare il totale uso di internet nel traffico dati non so se il traffico usato dalla IPTV sarebbe così irrilevante.

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